In questo articolo troverete un lettore audio che vi permetterà di ascoltare l'intervista rilasciata dal Dott. Mario Walter Rizzo, fondatore e presidente di Ital Assistance. Buon ascolto.
Di Admin (del 11/08/2008 @ 17:34:35, in News, linkato 253 volte)
Il benessere è una condizione fisica, mentale e spirituale di piacevole equilibrio, e quindi più che una semplice assenza di disagi.
Quali sono i pilastri sui quali il benessere fisico è fondato?
Il riposo
L’alimentazione
L’esercizio fisico
Il mantenere disintossicato il nostro organismo
Il riposo
Spesso in questa società di produzione compulsiva il riposo è visto come “perdita di tempo”. Tutti conosciamo il pedante proverbio: “chi dorme non piglia pesci”. In realtà il riposo è un momento essenziale nel recupero energetico, e non dovrebbe mai essere trascurato. E’ importante non solo quante ore si dorme (per alcuni ne bastano 6, mentre per altri 8 potrebbero non essere sufficienti), ma la qualità del sonno. Abbiamo tutti esperienza di come in alcune condizioni poche ore di un sonno profondo siano state più benefiche di molte ore di sonno superficiale o disturbato.
Possibilmente, dovremmo dormire in una stanza confortevole, sia da un punto di vista di temperatura o di quiete, ma anche di adeguatezza di arredamento. E’ importante ovviamente anche la qualità del letto su cui riposare: sufficientemente duro ed uniforme.
L’alimentazione
E’ difficile fornire dei principi utili per tutti, in quanto ci sono numerosi elementi individuali, che
dovrebbero essere valutati ed espressi di volta in volta. Possiamo comunque cercare di sintetizzare alcuni suggerimenti, abbastanza generali:
masticare ed insalivare bene il cibo, ricordando che la prima digestione avviene in bocca
bere sufficientemente, ma fuori pasto (se beviamo durante i pasti, diluiamo i succhi gastrici, e quindi rendiamo più difficile la digestione ed inoltre contribuiamo alla dilatazione dello stomaco)
preferiamo, possibilmente, cibi: freschi, naturali, biologici, integrali, scegliendo per lo più prodotti locali e stagionali
limitiamo il consumo di sale e di zuccheri ed anche di bevande alcooliche e di caffeina (the caffè)
limitiamo il consumo di grassi animali e di carni in genere
Esercizio fisico
Il nostro corpo ha bisogno di movimento. Pur evitando eccessi che porterebbero a stress e quindi a minacciare il nostro benessere, invece di favorirlo, ricordiamoci l’importanza di tenerlo sempre in esercizio. Pratiche salutari sono:
il camminare, soprattutto se per almeno 30 minuti continuativi a passo sostenuto
la ginnastica dolce, anche nelle sue espressioni orientali: yoga, tai chi, ecc.
il nuotare e l’andare in bicicletta
la danza, che oltre a essere un’ottima attività aerobica è anche un’occasione piacevole e divertente di socializzazione
La disintossicazione del nostro organismo
In una società sempre più minata dall’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo è fondamentale stare molto attenti a non inserire nei nostri organismi più sostanze estranee di quante ne possano neutralizzare ed eliminare. E’ perciò fondamentale in questo ambito un’azione preventiva:
limitare l’uso di prodotti detergenti e cosmetici, meglio comunque se di origine naturale
evitare la preparazione e la conservazione di cibi e bevande in recipienti di materiali potenzialmente tossici, quali l’alluminio e la pellicola trasparente con PVC
ovviamente evitare il fumo di sigarette e a maggior ragione il consumo di sostanze stupefacenti
Ci siamo limitati a occuparci di aspetti fisici del benessere, anche se chiaramente ci sono altri aspetti fondamentali quali: il proprio rapporto col lavoro, gli hobbies, gli impegni sociali, il volontariato, le relazioni sentimentali e di amicizia, la vita sessuale, la propria ricerca spirituale.
Di questo potremo parlare in un prossimo incontro.
Di Admin (del 08/07/2008 @ 14:57:42, in News, linkato 233 volte)
Il Centro Nazionale AIDS dell’Istituto Superiore di Sanità avvia la seconda fase del programma di sperimentazione clinica del vaccino con la partecipazione di 10 centri clinici sull’intero territorio nazionale. Attraverso la rete di eccellenza dei centri coinvolti nello studio la sperimentazione del vaccino sarà resa accessibile alle persone con infezione da HIV. In tutti i centri coinvolti, un’equipe multidisciplinare seguirà il volontario per l’intera durata dello studio.
Il programma di fase 2 è stato presentato all'Iss dal Presidente dell'Istituto Enrico Garaci e dal direttore del Centro nazionale Aids Barbara Ensoli durante un incontro a cui ha partecipato il Sottosegretario alla salute Ferruccio Fazio.
Lo studio sarà sostenuto da tre comitati indipendenti e ognuno con funzioni diverse:
un International Advisory Board, composto da 7 esperti di chiara fama internazionale in campo immunologico, virologico e vaccinale, avrà la funzione di consigliare allo Sponsor strategie e soluzioni per il superamento di eventuali situazioni critiche che dovessero sorgere nel corso dello studio;
un Data Safety Monitoring Board, formato da esperti di prestigio internazionale e di documentata esperienza in ambito HIV/AIDS, che garantirà della sicurezza dei partecipanti alla sperimentazione, attraverso il monitoraggio costante della stessa;
un Community Advisory Board, costituito da esponenti di Organizzazioni Non Governative operanti in ambito AIDS, che sin dalle fasi iniziali dello studio si affiancherà allo Sponsor con l’obiettivo di supportarne l’operato ad esclusivo interesse dei pazienti.
Il nuovo protocollo T-002, già approvato dai comitati etici di 9 dei 10 centri clinici coinvolti, riguarda 128 soggetti adulti con infezione da virus HIV-1, di età compresa tra i 18 ed i 55 anni ed ha l’obiettivo primario di valutare l’immunogenicità del vaccino e quello secondario di proseguirne la valutazione della sicurezza, già preliminarmente verificata nello studio di fase I, attraverso il monitoraggio dell’incidenza e della tipologia degli eventuali effetti avversi.
I pazienti selezionati per la sperimentazione saranno soggetti sieropositivi con infezione cronica e viremia soppressa dalla terapia farmacologica. I pazienti saranno divisi in quattro gruppi di trattamento al fine di individuare il dosaggio e il regime di trattamento ottimali. L’immunogenicità del vaccino Tat sarà valutata attraverso due differenti dosaggi (7.5 g e 30 g), somministrati secondo due diversi cicli, rispettivamente, di tre e cinque immunizzazioni.
L’arruolamento dei pazienti avrà luogo presso i centri clinici e chiunque volesse richiedere informazioni relative ai trial può contattare il Telefono Verde AIDS dell’ISS, al numero 800.861.061 dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Il Telefono Verde AIDS dell’ISS è disponibile in sette lingue tra quelle maggiormente diffuse sul territorio nazionale.
Per approfondimenti sul vaccino è possibile consultare il sito web tematico dell’ISS Centro Nazionale Aids al link: http://www.iss.it/aids
Di Admin (del 08/07/2008 @ 14:56:43, in News, linkato 235 volte)
Per far fronte al problema delle alte temperature che si registrano in questi giorni in tutta Italia, il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, in collaborazione con il Centro nazionale per la prevenzione ed il controllo delle malattie, ha dato il via ad una capillare campagna informativa rivolta in particolare agli anziani o a coloro che se ne prendono cura, vale a dire ai medici di famiglia ed alle badanti. Per scongiurare il rischio di colpi di calore, o di altri malesseri collegati al caldo eccessivo, il Ministero consiglia, attraverso la diffusione di un vademecum divulgativo e di opuscoli destinati ai medici, di evitare di uscire di casa nelle ore più calde (dalle 11,00 alle 18,00), di bere almeno due litri d’acqua al giorno (anche quando la persona non ne avverte il bisogno); di mangiare quotidianamente frutta e verdura fresche, di evitare gli sbalzi eccessivi di temperatura o l’esposizione in ambienti condizionati con aria troppo fredda. In questo caso, è infatti sufficiente che il climatizzatore sia regolato su di una temperatura media di 24-26 gradi. Fondamentale è, inoltre, vestirsi in modo leggero evitando di indossare indumenti sintetici. Il Ministero, invita anche a prestare sempre molta attenzione ai sintomi che vengono manifestati dalle altre persone vicine in particolare dai soggetti più deboli di salute come malati, bambini ed anziani. In caso di bisogno la prima persona da consultare è il proprio medico di famiglia, o durante la notte, la guardia medica. In casi estremi si deve chiamare prontamente il 118. Dal 25 giugno è attivo il numero verde 1500 che fornisce ai cittadini informazioni e consigli, dispensati da personale appositamente formato, sulle misure di prevenzione da adottare, su cosa fare in caso si verifichino problemi dovuti al caldo e sui servizi attivati da Regioni e Comuni.
Di Admin (del 08/07/2008 @ 14:53:52, in News, linkato 149 volte)
"La qualità delle acque di balneazione italiane è tra le migliori in Europa. Lo dimostrano i dati del Rapporto sulle acque di balneazione 2008. I dati evidenziano non soltanto che la conformità delle nostre acque ai parametri microbiologici indicati nella Direttiva europea vigente è ben del 93% , ma anche che il numero dei punti di balneazione monitorati nel nostro Paese è pari ad 1/3 di tutti quelli europei. Tale dato è ancora più significativo se consideriamo la forte antropizzazione del nostro territorio. I dati mostrano dunque la qualità eccellente delle nostre acque e l’alto livello di tutela sanitaria garantita ai bagnanti".
Lo ha detto il Sottosegretario alla salute Francesca Martini, in occasione della Conferenza stampa di presentazione del Rapporto sulle acque di balneazione 2008, che si è tenuta presso la sede del Ministero di Lungotevere Ripa 1.
"Altro aspetto qualificante - ha continuato il sottosegretario - è il rilievo che abbiamo voluto dare alla diffusione di una informazione trasparente ai cittadini attraverso la realizzazione di un Portale ad hoc sulle acque di balneazione in cui potranno essere consultati i dati relativi ai monitoraggi e le relative cartografie". (anteprima del portale ancora in fase di costruzione all'indirizzo www.collaudo.portaleacque.it/home.jsp ndr).
I risultati del rapporto sulle acque di balneazione , illustrati dal Capo Dipartimento della prevenzione e comunicazione Donato Greco, evidenziano che dei 5170 chilometri di costa sottoposti a controllo, sui 7375 chilometri di costa italiana, ben 4970 sono balneabili, pari ad una percentuale del 96,2%. I restanti 2205 chilometri non sono balneabili in quanto non accessibili al monitoraggio o perché porti o foci di fiumi.
Vale a dire 26 chilometri di costa balneabile in più rispetto allo scorso anno e 195 chilometri interdetti alla balneazione perché inquinati.
La distribuzione della balneabilità per province evidenzia che nella metà delle province costiere controllate il 100% della costa è balneabile e che in ben 40 province la balneabilità è superiore alla media nazionale (96,2%). Soltanto in 5 province la media è inferiore al 90%, pari a circa 94 chilometri di costa inquinata; di questi 28,7% sono in provincia di Caserta.